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Xedavir. Contro le malattie fungine del terreno

08giu2012

Xedavir è un formulato regolarmente registrato a base di Trichoderma asperellum per il contenimento di malattie fungine del terreno. Si tratta di una nuova specie di Trichoderma identificata in base a specifiche caratteristiche morfologiche e molecolari, a cui il ceppo TV1 appartiene. La rapidità di crescita, l’elevata produzione di conidi e clamidiospore, la capacità di accrescimento in condizioni di pH, salinità e temperatura molto variabili, conferiscono a questa specie un’elevata competitività e capacità di colonizzazione dello spazio e dei substrati di crescita, nonchè di difesa delle risorse nei confronti di altri organismi del terreno. Evidentemente queste caratteristiche rendono Trichoderma asperellum TV1 un antagonista ideale nel terreno, dove esplica un’azione di repressione e contenimento verso i responsabili dei marciumi radicali quali Pythium spp., Phitophtora capsici, Rhizoctonia solani e Verticillium spp.

Pur essendo comunemente presente in natura, è senz’altro necessario applicare Trichoderma asperellum TV1 tutte le volte che nel terreno, in conseguenza di trattamenti chimici o termici a scopo fitosanitario, si creano dei “vuoti” o squilibri nella microflora naturale tellurica che possono essere opportunamente ricolonizzati e riequilibrati da organismi antagonisti utili come il Trichoderma asperellum.

Xedavir viene formulato in polvere bagnabile e supportato con sostanze inerti e nutrienti che hanno il compito di mantenere stabile nella formulazione il microrganismo presente allo stadio di crescita di micelio e clamidiospore che garantiscono maggior rapidità di crescita e capacità colonizzante. Occorre ricordare che le ife e il micelio rappresentano la parte germinativa e più attiva nella crescita, mentre le spore e i conidi sono l’elemento di riproduzione più durevole ma capaci di originare più colonie fungine.

E’ possibile utilizzare Xedavir su tutte le colture orticole, floricole, officinali, ornamentali senza nessun rischio di fitotossicità. L’applicazione del prodotto deve essere soprattutto preventiva, in pre-semina o pre-trapianto, oppure alla semina e al trapianto. In considerazione dell’andamento climatico e della durata della coltura (se medio-lunga) è possibile ripetere il trattamento per migliorare l’azione colonizzante ottenuta con la prima somministrazione.

Xedavir può essere impiegato in agricoltura biologica e nei programmi di difesa integrata; il ceppo TV1, ufficialmente depositato presso una micoteca europea, è assolutamente 100% non geneticamente modificato.